BOSCO INCANTATO

PASSO DEL LUPO , GALATRO (RC)

Parco ambientale internazionale.

Da un’idea di Antonio Zara , Urbanista , Architetto Bioconsulente.

 Un modello propositivo.

Il sogno che voglio rendere reale è Vivere insieme ad amici.

Nutrirmi della convivialità, della bellezza della natura e dell’arte.

Essere felice di partecipare ad un’economia locale – agricola, artigianale, culturale e formativa – giusta e consapevole che noi stessi contribuiamo a creare, sviluppare e mantenere.

Essere arricchito dagli scambi con l’esterno.

Essere parte attiva della rete virtuosa che si sta creando nel mondo intero per una maggior consapevolezza del vivere e cura del pianeta.

Voglio una vita che abbia la responsabilità personale ed i ritmi contemplativi del vecchio borgo di campagna ma sia arricchita dall’intenzionalità del gruppo e spogliato degli elementi retrivi di chiusura, controllo ed isolamento che hanno reso soffocante nel passato la vita di paese.

Scelte consapevoli quali un’agricoltura che sia collaborazione con la natura e interessi comuni quali l’amore per tutte le arti e per l’artigianato manuale tradizionale ed artistico danno spessore alla vita del borgo.

Ecosostenibilità pura , quel che una volta si chiamava “ buonsenso “.

Il progetto

Un prototipo che può essere esportato.

Vogliamo essere un villaggio intenzionale con una struttura sociale ed economica funzionale al benessere psicofisico delle persone che vi abitano e che vi gravitano attorno.  Oltre quindi ad essere un luogo di  alta qualità di vita culturalmente e artisticamente vivo, il villaggio sarà ecosostenibile ed energeticamente indipendente; un progetto pilota  dimostrativo di costruzioni a risparmio energetico non impattanti sull’ambiente e di un economia virtuosa benefica per gli esseri umani e il territorio.

Un modello riproducibile in Italia ed in Europa.

Molti ci chiedono perché non facciamo un semplice co-housing , dove ciascuno ha il suo appartamento o casetta e ci sono solo i servizi in comune. La risposta è che vogliamo qualcosa di più di un condominio intelligente: vogliamo un progetto di economia locale e un progetto dove non si debba usare l’auto più di tanto, in quanto buon cibo, lavoro, scuole e cultura sono a portata di mano. Quindi ci vogliono dimensioni che creino un volano economico e intenzioni culturali che vadano oltre il semplice co-housing.  Inoltre, se vogliamo coinvolgere i giovani nel progetto, e non fare un condominio di pensionati, dobbiamo creare occasioni di lavoro, impossibili in una struttura piccola.

Volevamo trovare un terreno edificabile, ma è praticamente impossibile. Ci stiamo rivolgendo perciò alla ricerca di insediamenti esistenti da ristrutturare  in proprietà o in affitto. Infatti compaiono molte possibilità di affitto a riscatto o da compensare con la ristrutturazione. In ogni caso il luogo deve poter ospitare ospitare 50-100 famiglie (questo riteniamo sia il numero minimo per creare un volano economico che funzioni).

Costruiamo (e restauriamo l’esistente) un Borgo secondo i concetti dell’ architettura bioclimatica.  Abbiamo così case molto economiche da gestire, molto belle e molto confortevoli da vivere dentro e fuori, circondate da orti privati e comuni.

Nel Borgo si trovano sia gli spazi di servizio comuni: locali tecnici e uffici, lavanderia, officina sia molti spazi conviviali comuni: biblioteca, sala con cucina e piazza per feste, ritrovi, mercati. Chi costruisce o affitta una casa nel Borgo partecipa anche a una minima quota parte degli spazi comuni (questo è uno dei motivi per il quale saranno necessarie almeno 50 famiglie: servono a spalmare e rendere minimi pro capite i costi dei locali comuni).

Il borgo ospita anche dei veri artigiani di qualità ed affitta agli artisti spazi da adibire a studio.

L’attività culturale del Borgo è parte integrante della sua realtà economica e richiede diversi spazi destinati alle attività formative ed educative, ai seminari, ai convegni con le relative necessità ricettive e ristorative.
AGRICOLTURA

Noi studiamo la zona secondo i principi della permacultura e ci concentriamo sulla produzione degli alimenti freschi che servono all’uso quotidiano: verdura, frutta, uova ed eventualmente sull’allevamento di piccoli animali da cortile. Ci deve essere la possibilità di collaborare con aziende vicine già funzionanti che producano cereali ed allevino bestiame.

Cominciamo a creare forest gardens per eliminare l’idea di dura fatica dalla raccolta di cibo. L’attività agricola potrà essere gestita da un’azienda biodinamica, ma meglio sarebbe una cooperativa che provveda anche alla trasformazione dei prodotti ed alla vendita nonché allo scambio locale dei prodotti in eccedenza.
CENTRO DI FORMAZIONE CULTURALE ED ARTIGIANALE
Considerando che:

  • nel Borgo saranno presenti competenze teoriche, ma anche pratiche, tecniche, manageriali di vario tipo in moltissimi campi del sapere ( dalla filosofia all’agricoltura; dalle antiche sapienze all’artigianato; dalla musica all’erboristeria; dalle discipline del benessere all’economia consapevole) e talenti artistici, creativi ed innovativi di varia natura,
  • il luogo scelto per il Borgo dovrà avere caratteristiche tali da essere adatto ad accogliere sia residenti stabili sia ospiti che potranno godere e partecipare alla vita del Borgo per periodi brevi e lunghi,
  • non ci può essere evoluzione della società senza evoluzione personale,
  • l’evoluzione personale presuppone un lavoro di pulizia interiore di vecchi schemi per lasciare spazio alla scoperta dei propri talenti,
  • molto spesso le persone che hanno talenti e capacità manuali, artistiche, creative non hanno altrettanta capacità di gestione pratica ed economica dei propri talenti,
  • la vita del Borgo sarà oggetto di interesse e di studio a vari livelli

pensiamo che sarebbe opportuno creare nel Borgo un Centro di Formazione a 360°.
Nella pratica quindi il Borgo organizzerà seminari residenziali, eventi e manifestazioni a favore di ogni forma d’arte ed artigianato artistico; sarà in contatto con altre realtà simili in Italia ed all’estero per favorire lo scambio di idee e conoscenze e condividere capacità raggiunte, per esempio nell’ambito della gestione energetica o economica. Si creerà così una rete virtuosa di scambi .

Il Centro con i suoi corsi e seminari di vario tipo e lunghezza, le collaterali attività ricettive, il conseguente indotto nella vendita dei prodotti agricoli freschi e trasformati e dei prodotti artigianali potrebbe essere l’anima economica del Borgo.
Col tempo sorgeranno: Un Parco ludico – ricreativo aperto al pubblico, una scuola per l’ecosostenibilità, un teatro-studio, un centro di cure rigenerative ed olistiche, una casa Ostello, un emporio, un locale ristoro per visitatori, e tutto quanto serva alla vita di un normale villaggio.

Progetto per un Ecovillaggio intenzionale a Galatro RC

Partecipanti: nel gruppo guida siamo in cinque, ci sono circa 30 simpatizzanti.

Scopi e motivazione: il nostro scopo è quello di creare un’alternativa all’attuale società in declino, un’evoluzione verso un mondo migliore.

Trasferimento: Cercheremo di trasferirci nella primavera/estate 2014.

Nuovi membri e visite: Accettiamo nuovi membri, prevediamo una comunità residente di almeno 200 persone. Il posto sarà aperto a chiunque lo desideri visitare ed anzi saranno incentivati in ogni modo gli scambi e le visite.

Dieta: La dieta sarà vegetariana sia per i residenti che per gli ospiti. Tuttavia chiunque è libero di cucinare il proprio cibo, tenendo presente che tendiamo all’obiettivo di una dieta non violenta.

Ispirazione: Il progetto è di ispirazione laica ma prevede un percorso di crescita personale, sociale e spirituale, nel rispetto delle scelte consapevoli di ciascuno.

Economia: prevediamo di implementare i redditi attraverso la gestione del borgo: agricoltura sostenibile, corsi, stage e formazione residenziale, artigianato, laboratori artistici, workshop, centro culturale ed artistico.

Strumenti utilizzati: stiamo seguendo un percorso con facilitatori ed esperti esterni con metodo del consenso, OST, cercando di implementare la cooperazione, condivisione e rispetto olistico nella gestione del progetto e nel processi decisionali.

Forma associativa: il progetto prevede la formazione di un’associazione dedicata o la conversione dell’esistente, la creazione di una cooperativa agricola e di una cooperativa edilizia. Allo studio anche una fondazione.

Punti fondamentali: ci unisce il desiderio di proporre al mondo un modo di vivere diverso dall’attuale, fondato sulla cooperazione, condivisione, rispetto, non violenza, amore e consapevolezza olistici.

Reti: ci sentiamo parte di tutte le reti del mondo, aderiremo a qualsiasi rete che sia in armonia alle nostre motivazioni.

Questi sono i punti importanti della visione emersa  finora:

1. L’autoconoscenza, al fine di accrescere la consapevolezza di chi sono davvero, quali sono i miei talenti, come voglio esprimermi nella vita per essere  in grado di portare benessere a me a agli altri.

2. La cura delle relazioni all’interno della comunità e della necessaria biodiversità umana

– La condivisione e lo scambio di conoscenze, esperienze, saperi…

– Il rispetto per gli altri, per la moltitudine di persone, per la loro diversità ( a partire dal tipo di percorso di crescita seguito per arrivare alla professionalità, all’età, alle opinioni).

3. L’autosufficienza della comunità

-attraverso la creazione di orti modello per l’autoproduzione del cibo

-attraverso laboratori artigianali e il recupero di tutti i mestieri anche dimenticati

-attraverso l’organizzazione di seminari e conferenze

-attraverso l’offrire organizzazione ed ospitalità nei propri grandi spazi a scuole di qualità e stage ( di musica, teatro, discipline del circo…)

4. L’ecosostenibilità

-agricoltura biodinamica e sinergica

-approvigionamento a km 0

– bioclimatica

-energie rinnovabili

5. La pratica di uno stile di vita salutare a partire da un’alimentazione sana  alle pratiche di prevenzione e di terapie olistiche.

6. L’amore, lo studio, la pratica di tutte le arti, (dal canto al teatro, dalla pittura alla musica), l’espressione di tutte le arti intese sia come mezzo di cura per le sofferenze umane, sia come motore propulsore verso un mondo più felice.

Spazio all’arte e alla bellezza, perchè trasformeranno il mondo!

7. La creazione di un centro di apprendimento per gli abitanti del borgo e per  gli esterni

-un centro di formazione per arti e mestieri, cioè un centro di trasmissione a giovani  di saper fare artistico/artigianale/agricolo

-un centro studi di tutte le antiche sapienze tradizionali e dei nuovi paradigmi.

8. Il contatto con l’esterno e la permeabilità rispetto alla realtà circostante

-L’importanza di curare le relazioni con le realtà esterne alla comunità,

– di rappresentare un’alternativa ad un sistema basato sull’individualismo e sulla competitività,

-di essere un esempio virtuoso di buone pratiche, di collaborazione e

di scambio reciproco,

-di essere parte di una rete e in contatto con altre realtà simili in Italia e  nel mondo.

 

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L’Ecovillaggio è un progetto tecnico-politico che valorizza le risorse dei territori e le loro qualità specifiche, che formano il capitale sociale, promuovendo processi di
autonomia cosciente e responsabile in ambito economico e produttivo e di tipo etico e solidale. Lo sviluppo locale così inteso si identifica in primo luogo con la crescita delle reti sociali, civiche e solidali, ovvero mettendo a sistema le numerose buone pratiche prodotte nel corso degli ultimi dieci anni in questi campi. Se un tale progetto riesce a coniugare l’aspetto sociale, economico ed ecologico in un contesto territoriale definito, allora si ha un Ecovillaggio.

L’Ecovillaggio è un progetto di sperimentazione integrata basato sull’autosufficienza energetica e alimentare, sullo scambio equo e solidale e su uno stile di vita biocompatibile (rapporto uomo-uomo e uomo-ambiente). Lo scopo è valorizzare la ricchezza locale materiale e immateriale contro forme di economia espropriativa ed eterodiretta, riducendo le esternalità negative sociali ed ambientali tipiche dell’organizzazione economica e politica su vasta scala.

Il progetto si fonda su determinate premesse valoriali e su obiettivi costruiti in base ad un’analisi dei bisogni e delle potenzialità locali. Poiché ci proponiamo di redigere una prima traccia attuabile del complesso sistema di interrelazioni che configura un Ecovillaggio, abbiamo proposto una possibile dotazione infrastrutturale, una serie di soggetti attivi e di pratiche da porre in essere.

“Quello che fino ad oggi è stato definito consumatore – ha concluso Cappanera – deve trasformarsi finalmente in produttore capace di orientare le proprie scelte in modo consapevole: sapere quanta energia si ha possibilità di produrre, e quindi di utilizzare, è fondamentale anche per rilanciare i concetti di risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti”.

 

Un modello propositivo.

Il sogno che voglio rendere reale è Vivere insieme ad amici.

Nutrirmi della convivialità, della bellezza della natura e dell’arte.

Essere felice di partecipare ad un’economia locale – agricola, artigianale, culturale e formativa – giusta e consapevole che noi stessi contribuiamo a creare, sviluppare e mantenere. 

Essere arricchito dagli scambi con l’esterno. 

Essere parte attiva della rete virtuosa che si sta creando nel mondo intero per una maggior consapevolezza del vivere e cura del pianeta.

Voglio una vita che abbia la responsabilità personale ed i ritmi contemplativi del vecchio borgo di campagna ma sia arricchita dall’intenzionalità del gruppo e spogliato degli elementi retrivi di chiusura, controllo ed isolamento che hanno reso soffocante nel passato la vita di paese.

Scelte consapevoli quali un’agricoltura che sia collaborazione con la natura e interessi comuni quali l’amore per tutte le arti e per l’artigianato manuale tradizionale ed artistico danno spessore alla vita del borgo.

Ecosostenibilità pura , quel che una volta si chiamava “ buonsenso “. 

 

STIAMO REALIZZANDO UNA “COMUNITA’ RESILIENTE”
http://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza_%28psicologia%29

IL LUOGO IDEALE PER TUTTA LA FAMIGLIA
PER UNA GIORNATA DIVERTENTE ED EDUCATIVA
APERTO TUTTI I GIORNI DELL’ANNO.

Il Bosco Incantato è , comunque, parte di un EcoVillaggio; una comunità di Enti, Professionisti, Associazioni e Persone di buona volontà che, spinti dal desiderio di promuovere l’EcoSostenibilità, hanno creato una sinergia che quotidianamente contribuisce allo sviluppo, alla costruzione e gestione di questo luogo “magico”.

CHIUNQUE VUOLE FARNE PARTE E’ IL BENVENUTO .. DA QUALSIASI PARTE DEL MONDO…..

Si accettano richieste di residenza e coabitazione da parte di Volontari che – materialmente – vogliono costruire assieme a noi un nuovo Progetto di Vita.